venerdì, 29 maggio 2009

Vabbò esco allo scoperto anche sul blog:

ho pubblicato una raccolta di racconti dal titolo Pietre, "Racconti di provincia". Il nome dato a questo umile lavoro è stato ispirato da una breve e sfuggente conversazione con una persona che ogni tanto si affaccia anche qui sul blog.

Una breve presentazione che si trova anche sulla quarta di copertina del libro:

"Provincia canaglia. Una gabbia dorata, una condanna definitiva. Le pietre, immobili, mai stanche della loro monotonia. Le uniche a non cambiare. Sono loro i padroni di certi posti dimenticati da Dio. Pietre è una raccolta di storie di ragazzi di provincia. Provincia intesa più come luogo fisico che come condizione mentale. Non si tratta di personaggi che sognano la fuga, ma di elementi ben inseriti nel contesto che li circonda, con una loro dimensione più o meno ideale. La provincia uccide, in un modo o nell’altro,  ma è anche una madre che coccola i suoi poveri figlioli, ed è ben noto il nostro essere mammoni. La rispettiamo in quanto tale. La amiamo, comunque."
 
Perché pubblicare un libro?, eh...
chi fosse interessato a questo e ad altri quesiti inerenti l'argomento principale del libro può partecipare alla presentazione di questo che si terrà lunedì 1 giugno a Cave (Rm) presso lo stabile ex cantinone (vicino la nuova rotatoria). Ci sono degli amici che con la loro associazione, "La casa delle arti", mi hanno offerto questa possibilità. La presentazione è inserita in una manifestazione di ampio respiro che comprende una bella seraa con buona musica dal vivo.
Ah... se siete interessati al libro ecco il link dove reperirlo: http://www.altromondoeditore.com/shop/home/detail/484
locandina cave
postato da: elvinet alle ore 22:49 | link | commenti (4)
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martedì, 19 maggio 2009

Incredibile, almeno per me.

Una bella sorpresa comunque: la mia tesi di laurea è stata premiata sul sito di tesionline (il sito rappresentativo per eccellenza per chi pubblica su internet la propria tesi) quale la migliore nella sezione "Scienze economiche e statistiche". Tra i criteri di assegnazione il numero di consultazione della tesi e la segnalazione di alcuni docenti universitari.

Ecco il link: http://www.tesionline.it/news/premi-2008-2009-vincitori.jsp

Al di la del premio in denaro (1000 euro) una grande soddisfazione, anche perché proprio non me l'aspettavo; sono passati quasi due anni da quando ho discusso la mia tesi e pensavo che finisse là. Invece...

Vabbè pardon per l'autocampanilismo però ci voleva proprio.

postato da: elvinet alle ore 19:53 | link | commenti
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mercoledì, 13 maggio 2009

La mia tesi di laurea è stata scelta tra le sei finaliste della categoria "Scienze economiche e statistiche" dei premi di laurea del sito tesionline.com, cioè il sito più rappresentativo per la auto-pubblicazione di tesi che ci sia su internet.

Questo è il link: http://www.tesionline.it/news/premi-2008-2009-finaliste.jsp

Si saranno forse sbagliati?

La cosa mi sorprende alquanto, soprattutto ora che sono incentrato nella pubblicazione di un'altro mio lavoro di cui darò notizia a breve sul blog.

beh, allora, a presto...

postato da: elvinet alle ore 21:31 | link | commenti
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venerdì, 01 maggio 2009

Solo per chiarire una discussione che si è affrontata in serata: la partecipazione di Vasco al concerto del primo maggio.

Primo maggio: Politicizzato, schierato, fottutamente di sinistra. E vabbè. Sarà... ci siamo forse scordati di essere dei lavoratori?

Vasco canta.

Vasco è di tutti. Fin qui non ci piove.

"Vasco non avrebbe dovuto prender parte a questo concerto". E perché?

Che cazzo di pregiudizi si possono avere nella propria mente per poter affermare una scemenza simile?

La Musica va oltre.

Non ha colore, ficca il dito nella piaga, da fastidio.

La Musica è superiore.

E' arte.

postato da: elvinet alle ore 23:05 | link | commenti
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mercoledì, 08 aprile 2009

Chissà cosa pensava stamane nella sua visita in terra d'Abruzzi, l'illustre presidente del consiglio mentre quell'anziana signora cercava di abbracciarlo e di consolarsi, dichiarando la propria disperazione.

Chissà, se si chiedeva a cosa potesse fare nell'immediato per alleviare le sofferenze di quella donna? Oppure quale fosse la migliore posizione per poter essere inquadrato dalla telecamera e suscitare poi nel pubblico televisivo grande commozione e pietà...

E che dire dell'elmetto indossato, sempre al seguito di telecamere e di altri mezzi di informazione?

Non è forse anche questo sciacallaggio, fatto sul dolore e la sofferenza della gente? I politici non si chiedono che sarebbe meglio lasciare in disparte il proprio tornaconto personale (leggi immagine, apparenza), in certe situazioni?

E anche tu, caro leader dell'opposizione, mi sta bene andare nelle zone senza avere nessun giornalista al seguito, però perché sbandierarlo ai quattro venti dopo? Anche questa è una strategia d'immagine.

Apparenza, superficialità, comicità, Che brutta faccenda la politica del nostro tempo.

postato da: elvinet alle ore 20:27 | link | commenti
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lunedì, 06 aprile 2009

Dormo, da più di tre ore ormai.

Mare, sole, spiaggia nei miei sogni. La primavera fa i suoi effetti e prelude a climi migliori.

Sotto le coperte un caldo amico e confortante.

Vicino al cuscino il mio pupazzo vinto ad una fiera di paese alcuni anni fa, la mia mascotte.

La spiaggia inizia a tremare, sembra di navigare su questo mare di sabbia.

Il cielo viene giù, anche il sole che sembra bruciare sulla mia pelle.

Non faccio in tempo a svegliarmi che sono sotto a un cumulo di un qualcosa che fino a pochi istanti prima era la mia stanza.

Stordimento, mi fa male un po' tutto, non capisco niente.

Si riesce a sentire un rumore indistinto di allarmi di automobili, sirene. Sembra di essere nel pieno di un bombardamento aereo.

Qualcuno grida, lo inizio a fare anch'io.

Non riesco a pensare. Voglio solo capire come farò a salvare la pelle.

Ce la farò?

I primi bagliori dell'alba, rumore di cocci, di ruspe, di gente che fa di tutto per cercare di smorzare il proprio nervosismo e incredulità.

Una città distrutta.

Qualcuno ha capito dove sono: "Si, Qui. Eccomi!"

Si alza il cemento che mi stritolava e che stava paurosamente immischiandosi all'aria che incanalavo nelle mie vie respiratorie.

Una mano mi raggiunge, con un po' di fatica e di dolore riesco a tirarmi fuori.

La prima cosa che riesco a vedere è un obbiettivo di una telecamera, mi metto a piangere. Da un sacco di tempo non lo facevo.

Insieme a me, stretto all'interno del mio pigiama, il mio peluche che mi ha fatto compagnia in queste ore drammatiche della mia esistenza. L'unica cosa che sono riuscito ad afferrare e a stringere con me in mezzo a tutta quella confusione.

Comunque salvi, non era poi detto.

Solidarieta al popolo abbruzzese che sta passando delle ore tremende. Il peggio non è passato, anzi: case che non potranno essere più abitate, persone che si conoscevano rimaste per sempre sotto a quelle macerie, speciali di Bruno Vespa sulla tragedia, vite sconvolte. Solo una cosa: forza forza forza!

postato da: elvinet alle ore 21:43 | link | commenti
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sabato, 28 marzo 2009

La frenesia del weekend ti prende, la senti dentro le ossa. Dopo una settimana passata a lavorare, a studiare, a non fare un cazzo. E' giusto rilassarsi un po', forzati del divertimento.

Ma dov'è scritto che nel weekend si sta meglio? A me sembra di essere soltanto più stanco, un cumulo di pensieri che va a sbattere proprio nei giorni del weekend. Weekend, maledetto weekend. Ma chi ce lo fa fare...

Gli amici chiamano, "Cosa si fa stasera, esci?", non si fa un cazzo come al solito, che pretendi? Non sono quello che tu cerchi. Non sono quello che tu vuoi.

Vado a prostituirmi, lontano, che almeno nessuno conosce la mia faccia.

Non ci azzecca lo stupore, nemmeno il pudore. Come diceva il Poeta: cosa esisti a fare se poi rimpiangerai tutto quello che non hai vissuto, sepolto sotto ad un terriccio umido e oscuro?

Suvvia, basta con le pippe mentali, basta con la sigaretta dopo il caffè, con il giornale alla mattina, con la primavera che s'avvicina, con la messa alla domenica, con il ritornello dopo la strofa, con la morte dopo la vita.

E' ora di metterselo bene in testa: siamo già morti! Condannati dal vivere in questo mondo. Cos'è l'inferno se non un retaggio di tutte le nostre peggiori paure, cos'è il paradiso se non quello che è l'esprimersi per quello che siamo, per quello che si è, per quello che vorremmo senza essere condizionati da nessun cialtrone che ci abbindola con tutti i suoi trucchi?

Parlo a vanvera, parlo per te, parlo per me. E' meglio stare zitti?

Si, soprattutto se non si parla a tutti. E quindi me ne vò

Ciao, da Las vegas

N.B. attenzione, questo è un messaggio cifrato, la CIA sa di cosa si tratta

postato da: elvinet alle ore 00:36 | link | commenti
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sabato, 14 marzo 2009

Stasera non ho preso la macchina, non sta attraversando un bel periodo, neanche lei.

Sono uscito di casa e mi sono incamminato verso il centro della cittadina, in cerca di qualcosa di qualcuno. Ma cosa si può pretendere da un paese di qualche migliaio di abitanti.

Avrei voluto passare la serata in tutt'altro modo, ma non ci sono abbastanza denari per andare a vedere un concerto.

Mannaggia, mannaggia, con uno stipendio da impiegato non si riesce nemmeno ad arrivare alla fine del mese. Vabbè, sarà perché è un periodo che si sta affrontando alcune spesuccie, sarà per questa crisi che ce l'hanno ficcata ben bene dentro al cervello, sarà perché alla fine sono sempre i qualunque a prenderselo nel culo. Ma passerà, una nuova alba deve divenire.

Ho attraversato il parco, desolato, mentre la luna cresceva sulla montagna. Una luce fioca da principio, per poi rivelarsi in tutta la sua profondità e misteriosità, senza mai sapere cosa mai ci sarà dietro quel maledetto lato oscuro.

Due facce, un solo volto; grande bugiarda, magnifica illusione.

Quattro chiacchiere, una birra. A sbrodolarci addosso la nostra depressione.

Si torna a casa baby, nonostante c'era lei. Al più sarà per un'altra volta. "Ciao come stai, cosa mi dici di bello, ciao ciao". E non saper cogliere l'occasione. Oh... eterni ingenui.

Ora sono qui, davanti a questo schermo, vuoto.

Non rimane che dirsi: ciao belli, ciao a tutti, buonanotte, vi amo.

postato da: elvinet alle ore 23:24 | link | commenti (2)
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lunedì, 16 febbraio 2009

Find the difference, settanta anni e non sentirli:

« È tempo che gli Italiani si proclamino francamente razzisti. Tutta l'opera che finora ha fatto il Regime in Italia è in fondo del razzismo. Frequentissimo è stato sempre nei discorsi del Capo il richiamo ai concetti di razza. La questione del razzismo in Italia deve essere trattata da un punto di vista puramente biologico, senza intenzioni filosofiche o religiose. La concezione del razzismo in Italia deve essere essenzialmente italiana e l'indirizzo arianonordico. »

(La difesa della razza anno I, numero 1, 5 agosto 1938, p. 2)

Utenti Facebook, 2009:

cazzo di rumeni!! quanto li odio!! :@
 
 
penso con orgoglio che le nostre tesi siano più che mai, specie di questi tempi, più moderne di quellE espresse da coloro che, definendosi liberali, socialisti, comunisti o di sinistra, hanno creato, con politiche buoniste,tale assurda situazione.Invito tutti coloro che credono nei principi e nei valori espressi dalla triade DIO-PATRIA-FAMIGLIA,di tenere duro e di CREDERE nelle tesi di GIORGIO ALMIRANTE. VIVA L'ITALIA, FUORI I RUMENI DALL'ITALIA
In piazza appesi e dopo accesi!!!
Rumeni di merdaaaaa non vi sopporto più!!!!
Linciaggio libero a tutto spiano... lascviateli in mano a chi di dovere, ovvero parenti e amici, o comunque persone care!!!! MERDE!!!! LI ODIO!!!
un'altra ragazza è stata stuprata .. le solite 4 polemiche messe li sui giornali ... e tutto corre e va avanti ..non è possibile continuare cosi la gente portata all'esasperazione si fa giustizia da sola perchè la vera giustizia in italia nn esiste piu...onde evitare spiacevoli eventi proporrei di MANDARE A CASA QUESTE MERDACCE!! dal primo all'ultimo bastano pochi esemplari per accusare l'intera stirpe... dipendesse da me ci sarebbe il secondo genocidio!!! nn ci resta ke aspettare provvedimenti seri dal ministero e sperare ke la situazione cambi.. GRAZIE A DIO SONO ITALIANO
Mandiamoli a casa sti stronzi!!!!!!!!!!!!!! P.S. Antonio Corsello appena ti stuprano la morosa o fanno del male a qualcuno a te caro cambi idea subito te lo assicuro...!!! E se parli così nn hai capito proprio un cazzo!!!!.......... Aprite i forniii!!!!!
facciamoli soffrire lentamente e poi uccidiamoli...ITALIA AGLI ITALIANI!
Per far morire una povera donna malata , ma viva, come ELUANA ENGLARO sono stati dei fulmini , hanno agito come bestie !! mentre tutta questa gente di merda dell'est che viene a delinquere nel nostro paese deve godere anche dei diritti umani e giuridici che gli sono concessi da una MAGISTRATURA DI MERDA...SI DI MERDA , GENTE CHE VIVE DEI NOSTRI SOLDI ...in un paese che era considerato il migliore del mondo !!! POPOLO RIBELLIAMOCI !
fuori dalle palle..ammazziamoli noi..
BASTA BASTA BASTA VIA VIA VIA ... ESISTENZE INSULSE BASTA.. VIA
buttiamoli tutti fuori a calci nel culo..andiamo in giro armati..e prendiamoli a botte seriamente..dobbiamo essere noi italiani..a fargli paura davvero..
Secondo me se non sono i cittadini Italiani a fare qualcosa qua finisce che l'Italia cambia nome Diventa Rumenia con questi che fanno tutto ciò che vogliono e la politica e il governo non creano leggi decenti per punire chi stupra ammazza e rapina...Se uno stupra va castrato a vita.. se uno Ruba bisogna tagliarli ambo le mani... se uno uccide bè...almeno mettetelo sulla sedia a rotelle...io non sono per il razzismo ma quando gli Italiani cambiavano apese andavano all'estero era per lavorare e farsi soldi dignitosamente o almeno cmq non stavano dalla mattina alla sera a stuprare
bruciamoli
un altro caso a roma...ubriaco al volante uccide un uomo...come se niente fosse scende dall'auto e va a bersiuna birra....i carabinieri a stento lo hanno sottratto al linciaggio....bastardi, razza di merda, feccia della feccia, spero gli scoppi la testa ad uno ad uno..
ovvio!!vi chiederete come una ragazza di 21 anni come me possa odiare i rumeni!è semplicemente ovvio sono un popolo di bestie per il quale non c'è alcuna possibilità di recupero...gente che non merita di essere punita con carcere severo perchè comunque gravano sulle nostre spalle...è semplicemente gente che merita di bruciare fra fiamme più ardenti di quelle dell'inferno!!
gente come i cinque animali che stanotte hanno violentato a turno una ragazza della mia età, va cosparsa di acido è lasciata morire lentamente!!!e mi fermo qui...senza andare avanti con episodi di cronaca nera all'ordine del giorno!!!...o forse no...sapete cosa sarebbe meglio??lasciare questi animali alla folla...solo allora potremmo dire che almeno il 30% di giustizia è stata fatta!!!
pensiero estremo, duro...e senza alcuna possibilità di essere modificato...se non in peggio!
Basta con i buonisti di merda che mendicano il consenso di queste razze deviate!...
Mandiamoli fuori dai coglioni insieme a quelle stesse merde che proteggono!
Gabriele vorrebbe tra le mani uno di quei bastardi stupratori extracomunitari che i nostri politici ladri accolgono, mantengono e proteggono.... Italiani ci stanno mettendo i piedi in testa e nn solo..... A casa NOSTRA, nel NOSTRO paese fanno quel cazzo che vogliono....... Girano tutti coperti in volto cosa che se lo fai tu italiano sei perseguibile x legge, levano i crocifissi nelle NOSTRE scuole, impongono la loro lingua in alcuni dei nostri istituti e cosa ancor più grave tutta la NOSRTA economia va a rotoli xkè i nostri soldi vanno tutti a casa loro....... ragazzi provate ad andare da loro e nn rispettare la più stupida delle loro leggi..... altro che galera, io li punirei in piazza dove noi ma sopprattutto loro capiscano cosa vuol dire.....
Bravo Matteo...ammettiamolo !....anche io sono razzista e non vedo quale sia il problema.
Ognuno è libero di pensarla come vuole.
Se vieni nel nostro paese fai il bravo altrimenti fuori dai coglioni che di stronzi ce ne sono già abbastanza !
RIVOGLIO LE SQUADRACCE E LE SPEDIZIONI PUNITIVE VERSO I RUMENI DELINQUENTI!...VOGLIO LA CONSEGNA DEGLI STUPRATORI ALLA FOLLA!...VOGLIO LA VIOLENZA NEI CONFRONTI DI CHI ADOPERA VIOLENZA VERSO CHI LI OSPITA!...TROPPO BUONISMO IN ITALIA!...IN CERTI CASI LA VIOLENZA E' PIù CHE NECESSARIA!!!
Concordo in pieno con Marco...l'ho sempre detto anche io che prima o poi si tornerà allo squadrismo e alla comparsa di un nuovo Mussolini.
QUA SERVE LA PENA DI MORTE PER QUESTI FIGLI DI PUTTANA
Ma finirà che ci ritroveremo ( per fortuna ) un altro Mussolini che farà pulizia totale............... basta con rumeni,zingari,albanesi,slavi,mussulmani,algerini,tunisini , cinesi e + chi ne ha + ne metta......sento l'Italia "sporca"....devo ancora trovare il "coglione" che ha fatto entrare la romania in europa......
la gente è stufa....se i tribunali non fanno giustizia finirà che la gente si fa giustizia da sola.....e gliene do atto...siamo stufi di beccarci la merda degli altri stati........ i barconi bisogna prenderli a cannonate e che tornino indietro a nuoto..........basta accoglierli...la sinistra li accoglie...ma prendeteveli a casa vostra e non nelle nostre strade...............se uno straniero ti aggredisce aspetti 4 anni il processo e poi ti consigliano di lasciar perdere ( è successa a me ) .....sse io rubo una mela mi danno 30 anni eli faccio tutti. basta...avete rotto il cazzo..altro che C.P.T.....ci vorrebbe un C.D.C.e chi ha capito bene...
mndiamoli tutti a casa , sono peggio degli animali, senza sentimenti,senza valori della vita, senza tutto,disumani e pietosi....
postato da: elvinet alle ore 22:54 | link | commenti
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sabato, 13 dicembre 2008

Fa freddo alle quattro del mattino. Ci si alza rincoglioniti, l'organismo non ne vuol sapere di ripartire, non capisce. Un caffè al volo, la caffettiera già pronta dalla sera prima sbuffa un po' anche lei sembra che non abbia voglia di funzionare.

Di fuori comunque un po' di vita c'è, qualche macchina che passa, gente che a casa si ritira, gente che esce e va a lavorare, un cane che tenta di aprire una busta di immondizia buttata giù dal secchio strapieno.

La chiave aziona il motorino d'avviamento, i pistoni girano dentro il loro rassicurante cilindro, la carrozzeria scricchiola e sente il passare del tempo. Si va. Gelo. Riscaldamenti che ci mettono un po' ad esser degni del nome che portano.

Brina sulla strada, si corre il rischio di tirare la macchina a muro.

Finalmente la stazione. Volti nascosti e avvolti dentro i cappucci degli impermeabili. Ne ha fatta tanta d'acqua. Si dice che il Tevere strariperà e vivaddio sommergerà il traffico che sporca la città.

Il treno non arriva, cazzo, ma lo scioper non era ieri?, qui si arriva tardi. Ma ce la farò, non perderò l'aereo. Minuti interminabili, altri coinvogli che intanto passano. Ma non sono i tuoi. Sigarette che vanno via, il nervoso che avanza.

Ma eccolo qui, mezz'ora di ritardo. Ma ce la farò.

Un taxi fuori alla stazione, quindici euro per far 3 chilometri. Azz, così poco?, faccio all'autista. Ma vai e insegui quell'auto, o meglio quell'aereo, anche sulla pista mentre decolla, che non voglio perderlo.

Mi scarica davanti all'aereoporto, ciao ciao.

Mi avvio verso i controlli della sicurezza, check in online, ce la dovrei fare, comuque.

Scavalco la gente in attesa prima di me, mi mandano a cagare. Tanto ce la faccio.

Sciolto, passo il metal detector, non prima di esser rimasto quasi in mutande. Riprendo la mia roba da un contenitore che sembra una bagnarola. Come quando hai appena lavato i panni e li porti fuori ad asciugare. Ma non c' tempo, forza, su, che ce la devo fare, cazzo. Ce la faccio.

Un gate lontanissimo mi oscura la speranza, arrivo li davanti di corsa, nessuno davanti a me, soltanto un paio di disperati dietro di me nella mia stesa identica condizione. Niente da fare. Non ce l'ho fatta.

Esco, qualcuno dileggia di me e della mia situazione, avrei voglia di spaccare qualcosa non offritemi l'occasione. Grazie.

Punto e a capo, ma viceversa. Un treno vuoto, una macchina già di nuovo da scaldare, una casa da pulire.

Sarà per il detersivo al limone, sarà per le troppe sigarette, sarà per il surgelato come gomma da masticare.

Però, cazzo, ce la dovevo fare.

postato da: elvinet alle ore 17:50 | link | commenti
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